Mary and Max

Per gli appassionati del cinema che trovano nelle trame intricati e nelle tecniche narrative innovative un vero e proprio balsamo per l’anima, il film “Mary and Max” rappresenta un’opera da non perdere. Questa pellicola di animazione in stop-motion, diretta dal talentuoso Adam Elliot nel 2009, è un gioiello di originalità e profondità emotiva che tocca temi universali come l’amicizia, la solitudine e la lotta contro i propri demoni interiori.

Ambientato tra gli anni ’70 e ’90, il film intreccia le vite di due personaggi estremamente diversi: Mary Dinkle, una bambina di otto anni che vive in un sobborgo di Melbourne, in Australia, e Max Horowitz, un obeso quarantaquattrenne ebreo, affetto da sindrome di Asperger, residente nella caotica New York. La loro amicizia inizia in modo curioso: Mary, desiderosa di scoprire il mondo, sceglie a caso un nome dall’elenco telefonico di New York e gli scrive una lettera. Max, con il suo mondo emotivo complicato, risponde, iniziando così una corrispondenza che si estenderà per oltre vent’anni.

La bellezza di “Mary and Max” risiede nella capacità di raccontare una storia intimista attraverso il medium dell’animazione, affrontando temi dell’esistenza con una sensibilità e un umorismo nero che evitano il sentimentalismo. La colonna sonora, perfettamente intonata alle tonalità del film, e la minuziosa attenzione al dettaglio nella creazione dei pupazzi e degli scenari contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e commovente. È un film che sfida le convenzioni, offrendo agli spettatori un’esperienza visiva e narrativa unica, capace di lasciare un’impronta duratura nel cuore e nella mente.

Mary and Max: personaggi e attori

Il film “Mary and Max” si distingue non solo per la sua narrazione emozionante e la squisita animazione in stop-motion, ma anche per il calibro eccezionale del suo cast vocale. Portando in vita i personaggi principali ci sono due attori la cui maestria conferisce una profondità straordinaria alla storia. A dare voce alla piccola Mary Dinkle troviamo Toni Collette, un’attrice australiana la cui versatilità è stata ampiamente celebrata in pellicole come “The Sixth Sense” e “Little Miss Sunshine”. Collette si immerge completamente nel personaggio, catturando con sensibilità la curiosità innocente e la resilienza di una bambina che affronta un mondo spesso ostile e incomprensibile.

Accanto a lei, il compianto Philip Seymour Hoffman presta la sua voce al personaggio di Max Horowitz, creando un ritratto indimenticabile di un uomo alle prese con le sfide imposte dalla sindrome di Asperger. Hoffman, noto per le sue performance intense e sfaccettate in film come “Capote”, per cui ha vinto l’Oscar, e “The Master”, riesce ad esprimere una gamma di emozioni che rendono Max un personaggio tanto complesso quanto profondamente umano.

Il regista Adam Elliot ha attentamente selezionato il cast di doppiatori, non puntando solo a nomi noti, ma a artisti capaci di infondere nei personaggi un’anima vera. Il risultato è un coinvolgimento emotivo che trascende il normale storytelling, facendo di “Mary and Max” un’esperienza cinematografica che supera i confini dell’animazione, toccando il cuore degli spettatori con storie di vita autentiche e commoventi.

Riassunto della trama

Nel cuore pulsante del cinema d’animazione in stop-motion batte un capolavoro di inusitata bellezza e profondità: “Mary and Max”. La pellicola, diretta con maestria da Adam Elliot nel 2009, tessuto un arazzo narrativo che esplora il legame improbabile ma indissolubile tra due anime solitarie.

Mary Dinkle è una bambina di otto anni, carica di curiosità e sogni, ma anche di una solitudine palpabile data dalla sua famiglia disfunzionale nel sobborgo di Melbourne. La sua vita si intreccia per destino con quella di Max Horowitz, un uomo quarantaquattrenne di New York che si dibatte con i dilemmi della vita adulta e l’isolamento emotivo dovuto alla sindrome di Asperger.

Un giorno, guidata da un puro slancio di curiosità infantile, Mary decide di estrarre a caso un nome dall’elenco telefonico di New York e invia una lettera che, come una bottiglia gettata in mare, si arena sulla caotica spiaggia urbana di Max. Da questo gesto nasce una corrispondenza duratura, fatta di lettere che viaggiano attraverso i continenti, portando con sé domande esistenziali, allegria e conforto, e un’amicizia che si dipana nel corso di oltre due decenni.

Il film è un viaggio emotivo che celebra l’incontro tra due mondi apparentemente incompatibili, un inno alla forza dell’amicizia e alla capacità di trovare connessione nonostante le immense distanze geografiche ed emotive.

Forse non sapevi che

“Mary and Max”, un film d’animazione in stop-motion accolto con calore da pubblico e critica, si distingue non solo per la sua straordinaria narrazione ma anche per le affascinanti curiosità che caratterizzano la sua produzione.

Il regista australiano Adam Elliot ha impiegato cinque anni per portare sullo schermo questa commovente storia di amicizia epistolare, ispirata da una vera corrispondenza intrattenuta dall’infanzia fino all’età adulta.

Curiosamente, ogni pupazzo utilizzato nel film è stato realizzato a mano, con una meticolosità tale per cui i dettagli più minuti, come le maglie tessute per i personaggi o le minuscole imperfezioni della pelle modellata in plastilina, aggiungono un’autenticità visiva sorprendente.

L’originalità del film si riflette anche nella scelta del cast vocale: Philip Seymour Hoffman registrò la voce di Max in uno studio casalingo, impartendo al personaggio un tono intimo e personale che risuona in ogni battuta.

Il film, ricco di elementi autobiografici, esplora temi delicati quali la salute mentale, la solitudine e l’inclusione sociale, trattati con un’alternanza di umorismo nero e tenerezza disarmante.

L’approccio senza filtri ad argomenti spesso tabù rivela l’intenzione di Elliot di creare un’opera che non solo intrattenga, ma che stimoli riflessione e dialogo, rendendo “Mary and Max” un esemplare unico nel panorama cinematografico, capace di toccare le corde più intime degli spettatori appassionati di cinema e serie TV.